Sarà Federer -Tsonga la finale del Masters di Londra. Entrambi fanno fuori i rispettivi avversari in due set e dimostrano di essere i veri padroni del torneo, i più continui e concreti.
Federer doma Ferrer a suo piacimento con il punteggio di 7-5 6-3 gestendo la partita dall'inizio alla fine; Tsonga supera Berdych 6-3 7-5 con grande sicurezza e soffrendo ben poco.
Federer doma Ferrer a suo piacimento con il punteggio di 7-5 6-3 gestendo la partita dall'inizio alla fine; Tsonga supera Berdych 6-3 7-5 con grande sicurezza e soffrendo ben poco.

I precedenti tra Federer e Ferrer dicono 11-0 per lo svizzero, una statistica non certo incoraggiante per lo spagnolo che, almeno dal punto di visto delle aspettative, non ha nulla da perdere e può giocare con meno stress. Ma l'ansia e la pressione non sono fattori che spaventano certo Re Roger, abituato da anni a gestire momenti come questo.
Il primo set va via liscio fino al 5-5. Entrambi i tennisti fino a quel momento mantengono il servizio, Federer lo fa in scioltezza potendo contare su una battuta numero uno al mondo, Ferrer invece non è certo famoso da questo punto di vista e sul 2-2 rischia di subire il break, che tuttavia annulla. Niente può, putroppo, più avanti, quando lo svizzero risponde molto meglio e mette in crisi la battuta poco insidiosa di David. Sul 6-5 Roger gestisce agevolmente il proprio servizio e chiude il primo set 7-5. Fino a qui molti errori del campionissimo elvetico, che pare giocare al 50%.
Il secondo set ha ancora meno senso del primo e Ferrer dimostra di non essere proprio in grado di affrontare Federer. Perde subito il servizio, va sotto 0-2, rischia di subire il 4-1 e si salva con uno scatto d'orgoglio ma la partita è segnata. Sul 5-3 per lo svizzero il match può essere solo leggermente allungato perchè è Ferrer in battuta. Ma Federer risponde da Federer e al secondo match point chiude l'incontro, 6-3 alla fine del secondo set. Partita senza storia, con un Federer molto rilassato.
Sulla carta, la seconda sfida sembra più equilibrata. Ma il primo set Tsonga lo chiude in 34 minuti, dopo una falsa partenza. Sul 2-1 infatti rischia di subire un break da Berdych, salva due situazioni intricate e la partita vira. E' il ceco subito dopo a subire lo strappo e su questo Jo pone le basi per conquistare il primo parziale. La vivacità e la prepotenza fisica del francese hanno la meglio, set chiuso 6-5 per "Alì".
Subito Berdych in difficoltà all'inizio del secondo set. Tomas si deve immolare per salvare due palle break nel primo game. Il gioco, però, lo perde con un doppio fallo quando la sfida è sul 3-3. La discontinuità di Berdych viene palesata benissimo a metà di questo set, in cui il ceco recupera con un poderoso dritto il break di svantaggio per poi buttare al vento sul 5-5 con un diritto che finisce a rete. Tsonga si ritrova sul 6-5 dopo il terzo break della partita e può servire per il match. Occasione subito sfruttata e 7-5 finale. Tsonga meritatamente in finale.
Le due semifinali ci hanno offerto uno spettacolo scarso. Tutti e 4 i contendenti sono parsi stanchi e segnati dalle gare ravvicinate. L'hanno spuntata coloro che hanno come bagaglio tecnico più colpi. Riguardando indietro, la finale più giusta ci sembra proprio Federer-Tsonga. Re Roger- Alì, a voi!
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