Non ce l'ha fatta. Aspettavamo una sua reazione, da campione quale è, ma niente. Rafa Nadal soccombe sotto i colpi di "Alì" Tsonga e torna a casa dopo aver disputato un brutto Masters, è innegabile.
Il francese si è rivelato un osso troppo duro e il Nadal di questi tempi non ha più l'energia per dominare chi ha la sua stessa fame di vittoria. Partita tirata con punteggio finale di 7-6, 4-6, 6-3 per Tsonga.
Il francese si è rivelato un osso troppo duro e il Nadal di questi tempi non ha più l'energia per dominare chi ha la sua stessa fame di vittoria. Partita tirata con punteggio finale di 7-6, 4-6, 6-3 per Tsonga.

Il match è di quelli da dentro o fuori. Nadal e Tsonga si giocano il secondo posto nel girone, alle spalle di Roger Federer, dominatore incontrastato del gruppo. Nel primo set Tsonga è sicuro nei colpi e particolarmente al servizio, che mantiene agevolmente. Nadal, al contrario, trema e rischia di subire un break sul 2-1, quando annulla due palle in favore del francese . La partita arriva al tie break, in cui Tsonga si fa aggressivo, andando spesso a rete e spiazzando il maiorchino, fa suo il set chiudendo 7-2 il tie break e 7-6 il primo parziale.
Nel secondo set la partita è sempre combattuta, i due contendenti mantengono il servizio fino al 5-4 Rafa, che si procura due ottime palle break, e set, attaccando l'avversario a suo modo. Tsonga si difende bene e le annulla, salvo poi sciupare lo sforzo commettendo due errori banali con due diritti consecutivi mal giocati. Nadal chiude il set 6-4 e la gara si riapre, lo spagnolo sembra essere pienamente in partita, nonostante diversi errori gratuiti, in particolare al servizio.
Terzo set da rischiatutto, i calcoli sono finiti, chi ha più benzina vince. Ed è qua che rimaniamo stupiti. Tsonga parte subito con un break, che adesso può risultare devastante, poi mantiene il servizio e va 2-0 sopra. Il francese Jo non ammette distrazioni e continua a martellare senza concedere possibilità che la partita viri dall'altra parte. La battuta viene mantenuta da entrambi e si arriva al 4-2 Tsonga con Nadal che concede una incredibile palla break, proponendo un orribile dritto in rete. Il francese non si fa pregare e va sul 5-2, chiudendo di fatto la partita. "Alì" commette un atto di generosità con 3 doppi falli consecutivi che allungano di un gam la partita, 5-3. Ma Nadal non è da meno e offre ben tre palle break, e match, su un piatto d'argento al meritevole francese, tirando fuori dal cilindro due diritti di fila in rete. Ma è Nadal? Tsonga chiude la partita con la prima palla break a disposizione, dritto potente e imprendibile.
Passa Tsonga e Nadal va a casa, tutto meritato. Troppo brutto per essere vero, lo spagnolo. Un buon Tsonga invece, che ha giocato d'attacco, alternando servizio e voleè spettacolari a rete; per lui 11 aces, 46 colpi vincenti e 84% i punti ottenuti con la prima di servizio. Chapeau, Jo.
Nell'altro match, inutile per la classifica, ancora Re Roger in cattedra, 15 vittorie consecutive. Lo svizzero batte Fish in 3 set, con i punteggi di 6-1, 3-6, 6-3. Federer vince così la sua 37° partita in carriera al Masters, secondo di tutti i tempi in questa classifica, dietro solo a Lendl di due lunghezze.
Sembra esserci un solo candidato alla vittoria finale di queste Atp Finals, visto il gioco espresso. Risponde al nome di Roger Federer.
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