Il Napoli perde 2-1 al San Paolo e dice praticamente addio allo scudetto. La squadra di Guidolin , pur priva di Sanchez e Di Natale, è riuscita a trovare i gol con Inler e l'ex Denis.
La banda di Mazzarri è stata incapace di reagire ed è stata troppo nervosa, perdendo spesso palla a centrocampo. Deludente tutto il trio offensivo, soprattutto nella seconda frazione.
La banda di Mazzarri è stata incapace di reagire ed è stata troppo nervosa, perdendo spesso palla a centrocampo. Deludente tutto il trio offensivo, soprattutto nella seconda frazione.

PRIMO TEMPO: Sebbene sia priva dei due attaccanti titolari, l'Udinese è subito pericolosa con Denis, bravissimo a stoppare l'assist arrivatogli da una punizione e a girarsi velocemente, ma il suo sinistro trova un De Sanctis a dir poco reattivo a dirgli di no. Gli azzurri cercano sempre il proprio bomber, ma non riescono a pungere. I bianconeri, invece, attendono gli avversari praticamente con 8 uomini davanti alla propria area e cercano di sfruttare le ripartenze, come al 7' con Pinzi, fermato solamente dall'intervento di Ruiz.
Quattro minuti dopo si fa vedere il vero Napoli targato Mazzarri, con un bel contropiede condotto da Hamsik, il quale trova Cavani che, dopo aver saltato Domizzi, tira di sinistro verso l'incrocio, mancandolo di poco. Due minuti dopo è ancora l'attaccante uruguaiano a rendersi pericoloso con un destro dal limite che lambisce il palo alla destra di Handanovic.
Le due squadre continuano a dare spettacolo e si procurano tante opportunità, seppur non riescano a trovare il guizzo decisivo. Le più pericolose sono quelle che capitano ad Hamsik, fermato da un inesistente fallo spalla a spalla con Zapata, Pinzi, chiuso dalla difesa al momento dell'ultimo passaggio, e Cavani, anticipato dalla travolgente uscita del numero 1 friulano, il quale si supera poi al 40', quando manda in corner il tocco ravvicinatissimo di Lavezzi.
SECONDO TEMPO: La squadra di casa esce dagli spogliatoi con la voglia di non perdere il treno scudetto, e lo si vede subito dopo 120'', quando il tiro/cross di Campagnaro costringe la difesa avversaria alla corta respinta, sulla quale si avventa Hamsik, la cui conclusione è fuori di poco. Al 52' è il capitano Cannavaro a mettere i brividi alla formazione di Guidolin, ma il tiro dalla distanza diretto al sette finisce fuori di un soffio.
Ma al 55' il San Paolo viene gelato dalla bellissima botta da circa 25 metri di Gokhan Inler, il quale forse non esulta perchè si dice che l'anno prossimo possa giocare proprio per la squadra di De Laurentiis. Il Napoli accusa il colpo e sbaglia troppo a centrocampo, tanto è vero che Armero al 60' ne approfitta, corre sul fondo e serve Denis, il quale stoppa di petto ed insacca il 2-0 sotto gli occhi dei suoi ex tifosi.
La partita si incattivisce, tanto è vero che al 68' un fallo su Lavezzi, con Cuadrado a terra, accende una rissa che porta all'ammonizione dello stesso Pocho e di Handanovic. Sugli sviluppi della punizione, Gargano ci prova dal limite, ma il suo tiro termina a lato di un soffio. Partenopei vicini al gol al 73', ma il colpo di testa di Maggio si stampa sulla traversa.
Mazzarri allora cerca il tutto per tutto ed inserisce Mascara e Lucarelli. Proprio quest'ultimo trova il rigore all'87', dopo essere stato cinturato da Domizzi, espulso per le successive proteste. Prima che Cavani si presenti dagli undici metri, però, Armero sposta la palla dal dischetto, accendendo un'altra rissa che però non porta Tagliavento ad estrarre cartellini. L'attaccante numero 7 degli azzurri potrebbe raggiungere Di Natale in vetta alla classifica marcatori, ma Handanovic para il quinto rigore stagionale.
Non contento, Armero continua a provocare gli avversari, ma incredibilmente non viene sanzionato. Successivamente, è Campagnaro a mancare il gol della bandiera, che arriva invece al 50' con Mascara, abile a trafiggere l'estremo difensore sloveno, dopo il liscio di Cavani. Tutto inutile, perchè un minuto dopo l'arbitro fischia la fine sia della partita che, molto probabilmente, dei sogni scudetto del Napoli.
FORMAZIONI
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro (C), Ruiz; Maggio, Pazienza (63' Gargano), Yebda (67' Mascara), Dossena (75' Lucarelli); Hamsik; Cavani, Lavezzi
All: Mazzarri
Ammoniti: 43' Pazienza, 68' Lavezzi, 79' Cannavaro
Gol: 90'+5' Mascara
Udinese (4-4-1-1): Handanovic, Benatia, Zapata (C), Domizzi, Pasquale (77' Coda); Isla (36' Cuadrado), Pinzi, Inler, Armero (90'+2' Angella); Asamoah; Denis
All: Guidolin
Ammoniti: 13' Asamoah, 68' Handanovic
Espulso: 90' Domizzi
Gol: 55' Inler, 60' Denis
Assist: 60' Armero
Nota: all'89', Handanovic para il rigore di Cavani
Arbitro: Tagliavento
Risultati della 33a giornata:
Roma-Palermo: 2-3 (Totti rig., Pinilla rig., Hernandez, Hernandez, Vucinic)
Milan-Sampdoria: 3-0 (Seedorf, Cassano rig., Robinho)
Parma-Inter: 2-0 (Giovinco, Amauri)
Catania-Lazio: 1-4 (Hernanes, Schelotto, Mauri, Floccari, Zarate)
Cesena-Bari: 1-0 (Bogdani)
Chievo-Bologna: 2-0 (Constant, Marcolini)
Fiorentina-Juventus: 0-0
Genoa-Brescia: 3-0 (Berardi aut., Rafinha, Antonelli)
Lecce-Cagliari: 3-3 (Acquafresca, Mesbah, Conti, Acquafresca, Fabiano, Corvia)
CLASSIFICA
| Milan | 71 |
| Napoli | 65 |
| Inter | 63 |
| Lazio | 60 |
| Udinese | 59 |
| Roma | 53 |
| Juventus | 52 |
| Palermo | 47 |
| Cagliari | 44 |
| Fiorentina | 43 |
| Genoa | 42 |
| Bologna | 40 |
| Chievo | 39 |
| Catania | 36 |
| Parma | 35 |
| Lecce | 35 |
| Cesena | 34 |
| Sampdoria | 32 |
| Brescia | 30 |
| Bari | 21 |



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