Partendo dalla parte mezza piena del bicchiere si potrebbe dire che la Juventus ha interrotto la striscia di tre sconfitte consecutive (con Lecce, Bologna e Milan).
Il bicchiere mezzo vuoto dice invece che la Juventus probabilmente ha dimenticato come vincere, confermando inoltre i gravi problemi in difesa e farsi rimontare un 2-0 dal Cesena, con tutto il rispetto per i romagnoli, non è il massimo.
Il bicchiere mezzo vuoto dice invece che la Juventus probabilmente ha dimenticato come vincere, confermando inoltre i gravi problemi in difesa e farsi rimontare un 2-0 dal Cesena, con tutto il rispetto per i romagnoli, non è il massimo.

E pensare che l'anticipo della ventinovesima giornata di Serie A era partito benissimo per la squadra allenata da Delneri (imbufalito nel dopo-partita). Uno strepitoso Del Piero trova Matri con un perfetto passaggio filtrante sul filo del fuorigioco, Matri mette in rete con un diagonale spettacolare dal limite dell'area. È 1-0. La Juve continua a macinare gioco, ma è il Cesena ad andare vicinissimo al pareggio con Giaccherini che, bucata la distratta retroguardia bianconera batte Buffon con un destro preciso che si stampa però sul palo: sulla ribattuta sbaglia clamorosamente a porta vuota, mancando completamente lo specchio. Lo imita, o quasi, Del Piero al 35' che centra anche lui il legno solo davanti al portiere. Peccato che questa volta c'è Matri pronto a mettere in rete aiutato un po' dalla buona sorte. È lo 0-2 che pare chiudere la partita.
Ma non finisce qui (e siamo solo al primo tempo). Al 41' Parolo si infila in area e supera Buffon che lo atterra drasticamente. È calcio di rigore ma "solo" giallo per l'estremo difensore bianconero, cosa che scatena le proteste furiose del pubblico e dei giocatori di casa. La partita è comunque riaperta: Jimenez non sbaglia dagli undici metri. Qualche minuto dopo Motta fa "giustizia" entrando con la gamba alta sul volto di Giaccherini, secondo giallo ed espulsione. La Juve va al riposo in dieci spaventata dal ritorno del Cesena.
Gli effetti si fanno sentire nel secondo tempo. Complice l'uomo in meno, i bianconeri soffrono e devono ringraziare Buffon se il 2-1 regge fino all'80'. Non può nulla sul diagonale di Parolo su "assist" di Iaquinta, che respinge male una punizione per i cesenati, che vale il 2-2. Un punto buono per il Cesena, considerato anche come si era messa la partita. Momenti di riflessione (ulteriori) per la Juventus, che oggi potrà essere scavalcata dal Palermo. La zona Champions sembra ormai un miraggio irraggiungibile.
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